L'annuncio di Beppe Grillo sul suo blog di candidarsi a segretario alle elezioni primarie del Pd che si terranno in ottobre ha scatenato un vortice di polemiche e preoccupazioni all'interno del partito peggio degli scandali a luci rosse dell'attuale Presidente del Consiglio. Questa volta a quanto pare non si tratta di una provocazione, Grillo è seriamente intenzionato a candidarsi, ha formalizzato la propria iscrizione al Pd, come previsto dallo Statuto, soprattutto è l'unico ad avere già un programma. Gli altri candidati brancolano nel buio, fomentati da scissioni interne e sterili alleanze, figli di una politica arrivata ormai al capolinea, in cui molta gente non si riconosce più. Adesso la vera alternativa al "berlusconismo dilagante" è scesa in campo, come fece nel 1994 il Cavaliere, questa volta senza proclami e promesse mai mantenute in tutti questi anni. é una alternativa anomala, perchè non è un politico, ma è un comico che fa politica e la sa raccontare, ha un proprio marchio di fabbrica consolidato in tanti anni di battaglie e show, è il rappresentante più serio e credibile della coscienza popolare, portavoce di una nuova idea politica fatta dal basso, dai cittadini, e che ha come punto di riferimento il blog e la Rete. Questa politica è il frutto di proposte e idee concrete, formalizzate nei programmi delle Liste Civiche e messe a disposizione del pubblico. Non ha bisogno di proclami, di nascondersi dietro interviste di facciata, di conferme e smentite. Vuole portare la gente ad avvicinarsi ed appropriarsi delle Istituzioni. Bisogna ricordare che le Istituzioni non appartengono a coloro che occupano momentaneamente quella sedia, ma appartengono alla gente comune, alla gente che lavora quotidianamente per portare avanti un progetto di vita e che vuole avere una parte importante nella costruzione di questo progetto. Una vera democrazia popolare può essere portata avanti oggi solo in questo modo, Internet ne facilita e accelera i processi, la rappresentanza politica non ha più senso se il suo utilizzo è contrario alle proposte della gente. Il presente e il futuro è la democrazia partecipativa, la gente non deve assuefarsi a un'informazione politica manipolata e meschina, frutto della volontà del potente di turno, che in Italia è sempre uno solo. Perciò personalmente sono d'accordo con la candidatura di Grillo a "portavoce" del pensiero della gente e ne intravedo un primo passo per poter cambiare questa politica da avanspettacolo.
martedì 14 luglio 2009
Beppe Grillo, alternativa credibile al berlusconismo dilagante?
L'annuncio di Beppe Grillo sul suo blog di candidarsi a segretario alle elezioni primarie del Pd che si terranno in ottobre ha scatenato un vortice di polemiche e preoccupazioni all'interno del partito peggio degli scandali a luci rosse dell'attuale Presidente del Consiglio. Questa volta a quanto pare non si tratta di una provocazione, Grillo è seriamente intenzionato a candidarsi, ha formalizzato la propria iscrizione al Pd, come previsto dallo Statuto, soprattutto è l'unico ad avere già un programma. Gli altri candidati brancolano nel buio, fomentati da scissioni interne e sterili alleanze, figli di una politica arrivata ormai al capolinea, in cui molta gente non si riconosce più. Adesso la vera alternativa al "berlusconismo dilagante" è scesa in campo, come fece nel 1994 il Cavaliere, questa volta senza proclami e promesse mai mantenute in tutti questi anni. é una alternativa anomala, perchè non è un politico, ma è un comico che fa politica e la sa raccontare, ha un proprio marchio di fabbrica consolidato in tanti anni di battaglie e show, è il rappresentante più serio e credibile della coscienza popolare, portavoce di una nuova idea politica fatta dal basso, dai cittadini, e che ha come punto di riferimento il blog e la Rete. Questa politica è il frutto di proposte e idee concrete, formalizzate nei programmi delle Liste Civiche e messe a disposizione del pubblico. Non ha bisogno di proclami, di nascondersi dietro interviste di facciata, di conferme e smentite. Vuole portare la gente ad avvicinarsi ed appropriarsi delle Istituzioni. Bisogna ricordare che le Istituzioni non appartengono a coloro che occupano momentaneamente quella sedia, ma appartengono alla gente comune, alla gente che lavora quotidianamente per portare avanti un progetto di vita e che vuole avere una parte importante nella costruzione di questo progetto. Una vera democrazia popolare può essere portata avanti oggi solo in questo modo, Internet ne facilita e accelera i processi, la rappresentanza politica non ha più senso se il suo utilizzo è contrario alle proposte della gente. Il presente e il futuro è la democrazia partecipativa, la gente non deve assuefarsi a un'informazione politica manipolata e meschina, frutto della volontà del potente di turno, che in Italia è sempre uno solo. Perciò personalmente sono d'accordo con la candidatura di Grillo a "portavoce" del pensiero della gente e ne intravedo un primo passo per poter cambiare questa politica da avanspettacolo.
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